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Quand’è necessario purificare l'aria interna?

 

L'aria deve essere purificata quando la sua composizione causa sintomi a chi resta all’interno dei locali. I sintomi tipici includono, ad esempio, problemi rinofaringei, congiuntiviti e prurito agli occhi, emicrania ed asma.

 

Esporre costantemente i dipendenti della propria azienda al rischio di contrarre sintomi causati dalle impurità respirate è controproducente anche a livello economico in quanto porta ad assenze per malattia che possono risultare molto costose per il datore di lavoro. I sintomi causati dalla sindrome da “edificio malato” sono spesso trattati con farmaci come quelli per l'asma o trasferendo il personale compromesso presso altri locali. Tuttavia, i farmaci trattano solo il sintomo e non combattono la causa, quando è ovvio che sia quest’ultima a dover essere eliminata.

 

Gli studi hanno dimostrato che anche solo una singola sostanza o concentrazioni molto basse di impurità possono essere dannose per la salute.

Di conseguenza, le autorità sanitarie, come Valvira (Autorità nazionale di vigilanza finlandese per il benessere e la Salute), hanno determinato valori limite respirabili all’interno dei locali per diverse sostanze nocive e la loro concentrazione di particelle (PM10).

 

Le persone sono i migliori indicatori della qualità dell'aria interna

 

I migliori indicatori della qualità dell'aria interna sono le persone che trascorrono la maggior parte del tempo in un determinato ambiente. L’olfatto di un uomo può riconoscere diverse sostanze, anche in concentrazioni ridotte.  Certo che la qualità dell'aria interna può anche essere analizzata fornendo dati affidabili sulla concentrazione di più particelle.

 

I risultati contengono termini come TCOV, MCOV, COV e l’unità comunemente usata è µg/m3. (COV: composti organici volatili; MCOV: composti organici volatili microbici;  TCOV: composti organici volatili totali.

 

Ad esempio, in Finlandia, Valvira ha fissato i seguenti limiti* per vari composti:

 

  • 2,2,4-trimetil-1,3-pentadiolo diisobutirrato (TXIB) 10 µg/m3.
  • 2-etilico-1-esanolo (2-EH) 10 µg/m3.
  • Non è ammesso odore di naftalina e il limite di azione è 10 µg/m3.
  • Il limite di azione per lo stirene è di 40 µg/m3.
  • La concentrazione di particelle respirabili (PM10) nell'aria interna non deve superare 50 µg/m3
  • Durante le 24 ore di misurazione.

 

Spesso coesistono nell’aria diverse sostanze nocive, il particolato proveniente dall'esterno e le particelle fini provenienti dai materiali edili e i loro effetti combinati provocano sintomi alle persone che rimangono a lungo nei locali.

 

Come limitare temporaneamente le condizioni che hanno un effetto negativo sulla salute?

 

Nella linea guida di Valvira di 12/2018 ** sul controllo delle condizioni nelle scuole e negli asili nido, sulla prevenzione e sugli studi degli effetti negativi sulla salute, il Senior Officer Pertti Metiäinen ha fornito istruzioni molto dettagliate per proteggere le persone dalle sostanze nocive. Scrive, ad esempio, quali depuratori possono essere utilizzati per ridurre le impurità nell'aria e quelli che possono essere utilizzati temporaneamente, prima o durante le ristrutturazioni per proteggere le persone nei locali adiacenti o dopo i lavori in attesa che le condizioni si stabilizzino.” 

I purificatori d'aria come primo step quando vi sono condizioni che causano sintomi sulla salute

 

I depuratori d'aria si possono considerare il primo valido aiuto quando si studia la causa dei problemi di aria interna, preparando il piano di ristrutturazione e anche durante il lavoro. Va notato, tuttavia, che i depuratori d'aria non eliminano la causa del problema e potrebbero essere necessarie comunque delle riparazioni. Il loro utilizzo consente di usufruire di tempi più lunghi per portare a termine i progetti, in particolare quando si hanno diversi locali in attesa di rinnovamento. Potrebbe non essere possibile ristrutturare tutto in una volta, anche per problemi economici. Per questo motivo, i depuratori d'aria possono essere impiegati per purificare l’aria nei luoghi problematici fino a completamento dei lavori.

 

* Guida all'applicazione del Regolamento sulla salute degli alloggi Parte 3 Regolamento sulla salute degli alloggi 14-19 Orientamento 8/2016 n° 2731 / 06.10.01 / 2016 (Misure di attuazione del decreto sulla condizione di salute negli alloggi, parte 3). (pagg. 3 e 9).

** Istruzioni per il monitoraggio delle condizioni di una scuola e di un asilo, per prevenire e risolvere i pericoli per la salute Istruzione  12/2018 n° 13377/2018 (p. 40) (Linee guida per il controllo delle condizioni nelle scuole e negli asili, prevenzione e studio degli effetti negativi sulla salute).

 

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