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Smart working, attenzione alla qualità dell’aria nelle stanze

 

Il Sole 24 ORE, nell’articolo di Sara Deganello pubblicato il 15 Marzo, ricorda ai lettori come in tempi di confinamento forzato sia indispensabile porre attenzione all’aria indoor, 5 volte più inquinata di quella esterna.  Per tale motivo la richiesta di purificatori d’aria è in forte crescita.

 

il sole 24 ore

 

Citando le parole della giornalista:

 

Costretti a casa dalle misure imposte dal governo per contenere il contagio da coronavirus, condividiamo gli ambienti domestici senza interruzione di continuità. Soprattutto in questo momento, quindi, è importante ricordare la qualità dell’aria all’interno delle stanze.

Alessandro Miani presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale, assicura che «a prescindere dal coronavirus avere un’aria pulita negli ambienti confinanti è buona cosa perché riduce il rischio di patologie dovute a inquinanti che portiamo da fuori o produciamo noi stessi. Per esempio: particolato atomosferico, radon, spore, muffe, cov (composti organici volatili come la formaldeide, il fumo di sigaretta o gli elementi liberati dai prodotti per la pulizia o cosmetici, ndr), e ovviamente batteri e virus».

 

Secondo Miani «è importante avere un buon ricambio d’aria in casa: mediamente è 5 volte più inquinata di quella che respiriamo fuori. Oggi c’è il coronavirus ma il virus dell’influenza c’è sempre. Igiene personale, pulizie con finestre aperte, piante, sistemi di purificazione dell’aria (per la mitigazione degli inquinanti) o di monitoraggio che ti dicono quando aprire la finestra: sono alcuni dei consigli. Tenere l’aria pulita evita il più possibile l’insorgenza di patologie di tipo respiratorio che rendono più facile l’aggressione da parte di un virus».

Miani ricorda come, anche in situazioni normali, mediamente passiamo il 90% del nostro tempo indoor. E che l’inquinamento atmosferico «provoca 76mila morti in Italia all’anno: 58.600 dovuti al PM10, 14.600 dovuti all’NO2 (biossido di azoto, ndr) e 3.000 all’ozono, secondo l'Air Quality Report 2019 dell’Agenzia ambientale europea (Eea)».

 

Virus debellati con scariche elettriche


«È in aumento la richiesta per la nostra linea indoor», racconta Corrado Cerutti di Genano Italia, braccio locale di un’azienda finlandese che produce purificatori per l’aria con una tecnologia brevettata che distrugge le particelle aliene nell’aria:

 

«Non ci sono filtri, che sono un modo meccanico per trattenere virus e batteri, ma viene utilizzato un “effetto corona” attraverso il quale le nanoparticelle vengono debellate con forti scariche elettriche».

 

«Abbiamo avuto una grande richiesta da parte della Cina dall’inizio dell’emergenza coronavirus. A Wuhan e nelle altre città ne abbiamo venduti 200» continua Cerutti.

 

La differenza tra i depuratori d’aria Genano e gli altri che utilizzano filtri

 

L’Area Manager per l’Italia, Corrado Cerutti, fa presente alla giornalista che il Gruppo Genano vanta 7.000 unità installate in ospedali, scuole, uffici, industrie e come la richiesta sia aumentata da quest’anno. In passato sono stati installati i sistemi Genano certificati per la depurazione dell’aria negli Ospedali per contenere e prevenire i virus SARS e MERS.

 

Kit a pressione negativa vengono installati sui dispositivi e permettono di creare una stanza d’isolamento ovunque e nell’arco di poche ore, depurano l’aria, uccidono i virus e tutelano gli operatori sanitari.

 

La differenza tra Genano e qualsiasi altro apparecchio di depurazione aria con filtri in commercio:

 

Gli altri apparecchi in commercio sono dotati di un filtro HEPA che può intercettare particelle grandi fino a 0,3 micrometri, ma non sono in grado di eliminare le particelle nanometriche. Fino a 66% delle impurità dell’aria interna sono più piccole di 0,01 micrometro (come ad esempio l’inquinamento atmosferico).

 

La tecnologia Genano invece debella le particelle ultrafini dall'aria interna fino a 0,003 micrometri: uccide microbi, virus, batteri e spore della muffa senza l’utilizzo di filtri.

 

I sistemi brevettati Genano non si limitano a raccogliere i patogeni presenti nell’aria, ma li uccidono grazie alle scariche elettriche prodotte con l’effetto Corona. Infine, l’aria passa attraverso uno speciale tri-strato di carboni attivi che assorbe e rimuove efficacemente COV e odori sgradevoli.