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Perché la purificazione dell'aria è importante negli studi dentistici?

 

Presso gli studi dentistici sono utilizzate numerose sostanze chimiche con effetti negativi sulla salute. L'esposizione dei clienti a tali sostanze fortunatamente è limitata al breve periodo di tempo trascorso nello studio. Il personale, invece, passa le proprie giornate negli stessi locali, anno dopo anno.


Ciò significa che l'aria indoor deve essere priva di contaminanti nocivi all’uomo.

Prodotti chimici all’interno degli studi dentistici

 

Quando entriamo nello studio del nostro dentista probabilmente non pensiamo alle sostanze chimiche che vengono utilizzate dagli operatori, anche se riconosciamo subito il tipico odore che si avverte negli ambienti medici. Come pazienti, associamo quell'odore ad un alto livello di igiene. Si tratta di un odore familiare che è in realtà costituito da molte sostanze chimiche diverse.

 

I dentisti e gli igienisti dentali sono talmente assuefatti che non ne avvertono più la presenza. E se tali odori diventano impercettibili, bisogna comunque dare importanza alla loro presenza? Diamo un'occhiata più da vicino a queste sostanze chimiche.


Si è tentato di interromperne l'uso all'interno dell'UE del Mercurio contenuto nell’amalgama dentale in quanto è molto dannoso sia per l'ambiente che per le persone. Infatti, la manipolazione dell'amalgama causa allergie e persino malattie del sistema nervoso centrale. Tuttavia, l'amalgama dentale non è l'unica sostanza chimica a cui sono esposti dentisti ed assistenti, così come i loro pazienti.

 

L'elenco delle sostanze chimiche è lungo:

 

  • lucidature, leghe da colata, riempitivi
  • disinfettanti, alcool denaturato, resine, solventi
  • ossido di azoto

 

Vari processi, come la purificazione dell'acqua e la pulizia assidua anche con detergenti di uso comune, rilasciano sostanze chimiche pericolose nell'aria.

I problemi dell'aria interna sono un rischio per i professionisti della cura dentale

Negli ultimi anni la consapevolezza dei problemi dell'aria interna è aumentata e i dentisti hanno messo in dubbio la sicurezza dei materiali che usano nel loro lavoro. La qualità dell'aria interna è aggravata sia dalle piccole particelle che dalle impurità gassose. Le particelle ultra-fini, che non possiamo vedere, viaggiano in profondità nei nostri polmoni ed entrano persino nella nostra circolazione sanguigna, rappresentando il più grande rischio per la salute.

 

Quando passiamo molto tempo in locali inquinati, l’aria può essere la causa di reazioni allergiche ed irritazione alle vie respiratorie. 

L'esposizione a lungo termine alle sostanze chimiche aumenta anche il rischio di asma e di allergie indotte dal luogo di lavoro.

 

Le particelle ultra-fini includono virus e batteri che possono causare malattie, con conseguente assenza dal lavoro. Durante la stagione influenzale, molti pazienti annullano i loro appuntamenti solo per essere al sicuro dai virus, cosa che sta accadendo anche durante la pandemia COVID-19. 

 

Ma c'è un modo per evitare di respirare queste particelle e ridurre il rischio di infezione durante la stagione influenzale?

 

La purificazione dell'aria tramite scariche elettriche rimuove anche le particelle ultra-fini

 

L'aria interna può essere purificata in modo efficace ed il numero di virus trasportati può essere significativamente ridotto.
I depuratori d'aria convenzionali HEPA e ULPA raccolgono le particelle più grandi nel filtro in fibra.

Invece, quando vogliamo rimuovere ed eliminare anche le nano-particelle più pericolose, non esiste un sostituto alla purificazione dell'aria tramite scariche elettriche: un metodo di purificazione brevettato e ampiamente studiato che raccoglie e distrugge il 99% delle particelle da 0,001 a 10 μm. Questo metodo viene scelto dagli ospedali di tutto il mondo perchè uccide, tramite scariche elettriche, i microbi, compresi virus e batteri, in modo da eliminare il pericolo di contagio anche durante la pulizia del depuratore.

 

Con lo stesso depuratore si rimuovono anche i gas pericolosi. Per saperne di più sul metodo clicca qui.

I rischi per la salute dei dentisti possono considerarsi minimi riducendo il numero di virus e batteri presenti nell’aria

 

e nano-particelle che possono entrare nella circolazione sanguigna causano malattie ed assenza dal lavoro. Tali particelle di dimensioni nanometriche includono il virus SARS-CoV-2, che può essere trasmesso attraverso goccioline ed aerosol. Durante l'epidemia, è stata notevole la preoccupazione per la diffusione del virus nelle cliniche dentali. Anche se le persone evitano di stringere la mano, è impossibile mantenere una distanza di sicurezza in questo tipo di lavoro. Maschere, visiere e guanti, insieme alla disinfezione, possono aiutare a prevenire l'infezione. Ma è anche possibile ridurre significativamente il numero di virus nell'aria indoor.


È possibile proteggere i dipendenti e i pazienti con i depuratori d’aria che utilizzano la migliore tecnologia ora in commercio: non appena i virus vengono debellati, le malattie sul posto di lavoro vengono ridotte al minimo e le persone lavorano in modo più efficiente.

 

È stato stabilito che il miglioramento della qualità dell'aria interna aumenta l'efficienza del lavoro del 6%.
Provate quindi ad immaginare l’aumento di efficienza lavorativa che può essere raggiunta in uno studio dentistico in cui l'aria interna è nota per essere carica di sostanze chimiche pericolose, ed il rischio di infezione virale è tristemente alto.

Scarica gratuitamente i risultati della ricerca Genano in materia di soluzioni per la decontaminazione dell’aria