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I laboratori di ricerca devono aumentare il grado di purificazione dell’aria per tutelare gli operatori e preservare la contaminazione dei campioni analizzati

 

  • Denominazione: Laboratorio NEST – Scuola Normale Superiore 
  • Sede: Piazza San Silvestro 12, 56127 PISA (Italy) 
  • Attività: Laboratorio scientifico universitario operante nel settore delle nanoscienze e nanotecnologie, con circa 200 tra dipendenti, studenti e collaboratori. 

 

nest laboratory italy

 

Nei laboratori di ricerca, la maggior parte degli ambienti è dotata di sistemi per il ricambio dell’aria, con una portata di circa 5-6 Volumi/ora, ma talvolta è bene aumentare il grado di purificazione dei sistemi tradizionali (anche Hepa o Ulpa), integrandoli con dispositivi aggiuntivi e portatili ad altissima efficienza. 

 

A titolo esemplificativo elenchiamo i seguenti casi: 

  • alta presenza antropica 
  • processi particolari con picchi di attività che creano problemi al microclima interno 
  • scarsi ricambi d’aria 
  • possibile generazione di particolato 
  • a scopo di studio a posteriori della contaminazione ambientale (trappola)

 

Caso Studio

 

Il Laboratorio universitario NEST di Pisa e la Genano Italia, ad inizio 2020, hanno intrapreso un percorso di sperimentazione tramite test effettuati su un’unità professionale di depurazione dell’aria Genano modello G310. 

 

Dopo aver ottenuto i risultati prefissati, il NEST ha ritenuto utile l’utilizzo del depuratore durante i processi di pulizia della camera da vuoto di un sistema di crescita del tipo Chemical Beam Epitaxy (CBE), dimostrando che il purificatore è in grado di catturare, anche senza l’utilizzo di filtri, micro e nanopolveri che si generano in ambiente durante i processi di manutenzione della camera da vuoto. 

 

È inoltre in fase di valutazione una possibile pubblicazione del caso studio sulla manutenzione della CBE.

 

Il Dr. Pasqualantonio Pingue, Direttore Operativo del Laboratorio, ci elenca altre situazioni in cui si rende necessario un livello di depurazione aria estremante alto: 

“Altri casi sono quelli legati alla biologia molecolare, alle sperimentazioni “in vivo” e alle colture cellulari, dove si tende non solo a preservare l’operatore, ma si cerca anche di tenere sotto controllo il livello di possibili contaminazioni sui campioni analizzati”. 

 

Commenta poi l’utilizzo dell’unità Genano: 

“Oltre a contribuire alla salvaguardia della salute degli operatori, i ricercatori hanno potuto verificare il tipo di sostanze presenti catturate dal sistema, analizzando il residuo della vaschetta di raccolta interna al depuratore d’aria”. 

 

Ad oggi, i seguenti laboratori sono stati dotati di quattro unità modello G5250M, di cui una con kit per creare pressione negativa: 

 

  • biologia molecolare 
  • culture cellulari 
  • microscopia in vivo 
  • microscopia in ambiente BSL2 

 

A garantire un maggior controllo della qualità dell’aria, alcuni laboratori sono stati dotati di sensori Airwits-Genano per la conta particellare PM1, VOC e CO2. 

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Sistema GENANO installato in un laboratorio di biologia molecolare ad alto impatto di personale di ricerca circolante 

 

La collaborazione proseque 

 

Nei prossimi anni l’intenzione del NEST è quella di proseguire con il progetto di depurazione dell'aria grazie ad un finanziamento ministeriale ricevuto per le attività di sanificazione, strettamente legate all’emergenza COVID-19. 

 

Il Dr. Pingue ha evidenziato alcuni importanti benefici nell’istallazione degli impianti Genano: 

“Da un lato, siamo riusciti a testare mediante “cattura” del particolato e sua successiva analisi ICP-MS, le specifiche di contaminazione dell’ambiente di lavoro, dall’altro abbiamo verificato come l’utenza abbia dichiarato un miglioramento delle condizioni di lavoro in termini di odori percepiti”. 

 

Il carbone attivo ad alta efficienza garantisce l’eliminazione degli odori da solventi e dei composti organici volatili (COV) a favore della salute del personale. 

 

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Il sistema GENANO 5250M in un laboratorio di colture cellulari: i test verificano la sua capacità di evitare muffe e funghi nelle colture che vengono conservate negli incubatori e analizzate sotto cappa biohazard. 

 

IMG_5689Sistema GENANO nel laboratorio di microscopia a fluorescenza BSL2 che verrà presto configurato in “pressione negativa”. 

 

IMG_3628Sistema GENANO 5250M in una sala riunioni