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I reparti ad Alta Intensità degli Ospedali in Toscana sono dotati di dispositivi di decontaminazione aria Genano

 

Dal sito del Ministero della Salute italiano del 07 dicembre 2020:

“Il tasso di occupazione dei posti letto in Terapia Intensiva negli Ospedali italiani supera ancora la soglia critica di occupazione a livello nazionale. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.816 (24/11/2020) a 3.663 (01/12/2020). Si richiede ancora la massima attenzione nell’adozione e rispetto delle misure di sicurezza e di mantenere elevata l’attenzione nei comportamenti.“

 

  • Al 4 dicembre 2020 nell’Azienda USL Toscana nord ovest i casi positivi Covid sono 455.
  • La situazione dei ricoveri alla USL Toscana Nord Ovest ad inizio dicembre è la seguente:

all’ospedale di Livorno 94 i ricoverati, di cui 13 in Terapia intensiva;

all’ospedale di Lucca 86 i ricoverati, di cui 18 in Terapia intensiva;

all’ospedale Apuane 102 ricoverati, di cui 17 in Terapia intensiva;

all’ospedale Versilia 102 ricoverati, di cui 9 in Terapia intensiva.

  • Dal monitoraggio giornaliero, su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest, al 4 dicembre sono 16.086 le persone in quarantena perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

 

La sfida affrontata dai reparti tecnici dell’Azienda USL Nord Ovest Toscana

Gli Uffici Tecnici facenti capo all’Azienda USL Nord Ovest Toscana non hanno atteso l’arrivo della seconda ondata per migliorare la qualità dell’aria all’interno degli Ospedali, si sono mossi per tempo!

 

A luglio, quando i casi erano appena 160, avevano già sufficienti informazioni per determinare quali fossero i dispositivi da installare per contenere i contagi da Covid-19 tra gli operatori sanitari e gli utenti.

 

Tra gli obiettivi c’era quello di isolare in pressione negativa i reparti ad alta intensità dedicati ai casi Covid-19 dal resto dei locali ospedalieri. 

 

Si cercavano soluzioni alternative alla filtrazione Hepa che prevedeva settimane di lavori per l’installazione e costi fuori budget.

 

Sollecitati dai Sindacati di settore, tra le priorità vi era quella di proteggere da nuovi contagi il personale sanitario e contribuire al contenimento dell’incidenza di assenze causate dall’infezione.

 

La proposta e i vantaggi Genano

 

L’Ing. Fabrizio Maggiorelli, durante i mesi estivi di calo dei contagi, ha coordinato la riqualificazione del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero Versilia.

 

Dopo aver ottenuto svariati preventivi che proponevano la filtrazione tradizionale con filtri Hepa, ha presentato alla Direzione la Tecnologia al plasma freddo brevettata da Genano: tramite depuratori d’aria portatili vengono creati ambienti a pressione negativa a costi cinque volte più bassi dell’Hepa. Altri vantaggi proposti: la totale decontaminazione dei patogeni e l’assenza di filtri che avrebbero creato ulteriore manutenzione nonché rischio di diffusione dei Virus.

 

I dispositivi Genano, utilizzati da oltre 20 anni anche in queste situazioni emergenziali, sono stati recentemente testati dal Laboratorio indipendente finlandese VTT dimostrando di ottenere un completo trattamento dell’aria debellando Virus, Germi, Batteri ma soprattutto le nano-particelle aeree fino a 0.003 μm che possono nuocere alla salute di pazienti, operatori sanitari e visitatori, entrando direttamente nella circolazione sanguigna.

 

L’USL Nord Ovest Toscana ha quindi acquistato a tempo di record per l’Ospedale della Versilia 3 unità Genano 5250, 1 modello G350 ed 1 Genano Tube da installare nel corridoio. I modelli G5250 e G350 sono stand alone, plug & play, di immediata installazione, con capacità di trattamento dell’aria da 300 a 500 m3/h; non hanno filtri Hepa da smaltire, debellano virus e batteri di dimensione nanometrica utilizzando la tecnologia brevettata al plasma freddo.

 

genano in hospital

 

Inoltre, le unità sono dotate di ruote e trasportabili dove richiede l’urgenza del momento.

 

Il Reparto tecnico ha quindi richiesto di installare sulle unità G5250 Kit appositi per ottenere pressioni negative all’interno delle stanze di isolamento, proteggendo così la salute degli operatori sanitari che vi accedono e garantendo che non vi siano diffusioni di virus all’esterno del reparto.

 

Genano tube in hospital

Il Risultato: sono stati condotti Test scientifici interni per confermare la reale efficacia della Tecnologia Genano in reparti Covid

 

Il Reparto tecnico dell’Ospedale della Versilia era sicuro che i Test condotti sui dispositivi Genano direttamente dal proprio laboratorio potessero trovare un immediato riscontro positivo tra i delegati sindacali degli Operatori sanitari e di sicura utilità agli altri uffici tecnici della USL.

Il reparto di Prevenzione e Protezione Rischi Zona Nord Toscana ha commentato il test eseguito internamente:

“Il campionamento è stato eseguito con l’apparecchio in funzione all’interno della “sala COVID” del Pronto Soccorso ed è durato due ore, alla fine delle quali non sono state rilevate tracce dell’agente contaminante Sars Cov2 nell’aria; al contrario RNA virale è stato riscontrato sulla superficie della griglia di aspirazione dell’apparecchio.”

 

L’Ing. Maggiorelli è stato il primo tra i responsabili tecnici con cui Corrado Cerutti – Responsabile Genano Italia - ha avuto il piacere di confrontarsi, a cui sono seguiti confronti con altri tecnici quali i colleghi dell’Ospedale San Luca di Lucca (Ing. Marsala e Ing. Buratti), Ospedale delle Apuane di Massa (Ing. Arrighi), Ospedale di Livorno (Ing. Musetti): Genano ha fornito altre 8 unità G5250 con kit a pressione negativa.

 

Non per ultimo è da notare come si siano prodigate per aiutare la Sanità locale anche le ONLUS impegnate in opere a sostegno del territorio: la Fondazione Livorno ha donato altre 4 unità Genano 5250 con kit a pressione negativa agli Ospedali di Piombino e Cecina.

 

TEAM TECNICO OSP. VERSILIA

Il Team dell’Ufficio Tecnico dell’Ospedale della Versilia