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La crisi causata dal COVID-19 ha investito il settore sanitario mondiale: l’Ospedale Regionale della Valle d’Aosta ha saputo reagire con determinazione

 

  • Durante l’emergenza Covid-19, da marzo ad aprile 2020, sono stati allestiti nell’Ospedale regionale della Valle d’Aosta fino a 9 reparti dedicati alle cure di pazienti affetti da questa infezione e sono stati triplicati i posti di rianimazione per Covid-19
  • Il personale dell’Ospedale della Valle d’Aosta, a tempo indeterminato, nel 2018 era superiore a 2.100 dipendenti con 310 medici e 700 infermieri
  • 127 posti letto dedicati ai casi Covid-19 e 28 posti di rianimazione Covid-19

La sfida che ha dovuto affrontare l'Azienda USL anche sotto il profilo tecnologico 

 

Dei 125.666 residenti nella Regione Valle D’Aosta, il bollettino ufficiale n° 86 del 18/05/2020, riporta ad oggi un totale di 1.175 persone contagiate dal Covid-19 con 144 decessi.

 

La Direzione della Struttura ha richiesto all’Ufficio Tecnico di ricercare le migliori tecnologie per migliorare la qualità dell’aria all’interno dell’Ospedale regionale (da otre 450 posti letto) e contenere così i contagi da Covid-19 tra gli operatori sanitari e gli utenti.

 

Tra gli obiettivi c’era quello di migliorare la qualità dell’aria interna evitando che il virus si diffondesse attraverso la movimentazione dell’aria e quello di proteggere il più possibile le aree e i reparti NO Covid-19.  I dispositivi di purificazione dell’aria sono stati scelti come uno dei metodi per purificare l’aria in queste aree. Bisogna proteggere i degenti, gli utenti ma anche il personale sanitario che solitamente risulta più vulnerabile rispetto ai reparti infettivi e contribuire al contenimento dell’incidenza di assenze degli operatori che contraggono l’infezione.

La proposta Genano

 

L’Ing. Marco Alinovi, coordinatore dell’Esercizio e Manutenzione in particolare degli impianti di condizionamento dei Presidi Ospedalieri dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, dopo ricerche e confronti, ha approfondito la conoscenza della Tecnologia Genano direttamente con il Responsabile in Italia, Corrado Cerutti.

 

I Sistemi dell’Azienda Finlandese Genano permettono il completo trattamento dell’aria debellando Virus, Germi, Batteri ma soprattutto le nano-particelle aeree fino a 0.003 μm che possono nuocere alla salute di pazienti, operatori sanitari e visitatori entrando direttamente nella circolazione sanguigna.

 

Genano ha offerto all’Azienda USL le unità modello G350, plug & play, di immediata installazione, con capacità di trattamento dell’aria di 300 m3/h, che possono essere concepite a completamento del sistema di trattamento aria esistente; non hanno filtri da smaltire ed evitano così qualsiasi crescita batterica. Inoltre, le unità sono dotate di ruote e trasportabili dove richiede l’urgenza del momento.

 

L’Ufficio tecnico ha ordinato ad inizio aprile 4 unità Genano G350 dopo aver valutato efficace il principio di purificazione dell’aria unito ai bassissimi costi di gestione e di manutenzione. A maggio già il secondo ordine per altre 2 unità G350.

 

Il Reparto tecnico ha richiesto di installare sulle unità Kit per ottenere pressioni negative all’interno delle stanze di isolamento e proteggere così la salute degli operatori sanitari che vi accedono.

 

In questi giorni sono in corso da parte dell’Azienda USL prove tecniche con allestimento di una camera per valutare la possibilità di utilizzarli come unità di pressione negativa per degenze utilizzando l’apposito kit fornito.

 

Sono in previsione prossimi acquisti di nuove unità.

 

Il Risultato: feedback positivi dagli operatori sanitari in prima linea

 

I Sistemi Genano G350, concepiti per debellare tramite le forti scariche ad effetto Corona e trattenere il materiale inerte all’interno del tubo di raccolta, non rilasciano nessun sottoprodotto e rimuovono gas e odori attraverso un tri-strato di carboni attivi.

Sono stati raccolti alcuni feedback positivi dagli operatori sanitari che sono entrati in contatto con le unità Genano: si sono accorti del miglioramento della qualità dell’aria già dopo le prime ore di utilizzo.

 

Verranno effettuati test durante le prossime settimane sulla pressione negativa ottenuta nelle stanze e sulla percentuale di PM abbattuto, grazie ai sensori Airwits in dotazione al reparto.

 

Nel comunicato Stampa della Giunta Regionale, tra le News del 22/04/2020, viene evidenziato dal coordinatore sanitario Luca Montagnani:

“… voglio evidenziare che abbiamo il più alto numero di guariti e di dimessi rispetto ai casi positivi, con una percentuale del 40,2%. Siamo seguiti dalla Provincia di Trento che ha il 32%, poi tutte le altre realtà sanitarie regionali.”