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Con quale facilità il COVID-19 si diffonde nell'aria?

 

Secondo quanto riferito, il virus COVID-19 si attacca alle goccioline che vengono emesse quando le persone infette starnutiscono e tossiscono o alle goccioline che escono dalla bocca di una persona infetta quando parla. Tuttavia, ci sono diverse teorie su quanto a lungo il virus rimane trasmissibile nell'aria. 

 

Secondo un nuovo studio, il COVID-19 rimane nell'aria più a lungo di quanto si sospettasse in precedenza

 

Prima si credeva che le goccioline contaminate contenenti il virus, nella maggior parte dei casi, cadessero rapidamente sul pavimento o su una superficie dopo l'espirazione.

 

 Pertanto si pensava che le particelle non sarebbero rimaste sospese nell'aria a lungo e dopo alcuni minuti il virus non sarebbe più circolato nell'aria e quindi non si sarebbe inalato. 

 

Un nuovo studio, pubblicato nel medRxiv depository, suggerisce ora che il nuovo coronavirus COVID-19 potrebbe rimanere in aria fino a 3 ore dopo l'aerosolizzazione. 

 

La ricerca rileva inoltre che su superfici come plastica e acciaio inossidabile può rimanere in vita per un massimo di tre giorni, su superfici in rame per quattro ore e su cartone per un massimo di 24 ore. 

 

Lo studio condotto dagli scienziati dell'Università di Princeton, dell'Università della California-Los Angeles e del National Institutes of Health (NIH) attende ancora il confronto con un gruppo di pari, ma indica comunque un notevole contrasto con le informazioni precedentemente pubblicate. 

 

Un altro studio, condotto negli ospedali di Wuhan durante l'epidemia di COVID-19, ha analizzato l’aria all'interno di una Unità di Terapia Intensiva (ICU) e in un bagno dedicato ai pazienti ed è stata rilevata la presenza di SARS-CoV-2.

Questo dà motivo di sospettare che la trasmissione del virus tramite aerosol sia più comune di quanto si pensi.

In generale però gli scienziati non hanno raggiunto una versione univoca sul fatto che il COVID-19 possa rimanere sospeso nell’aria o se sia trasmissibile solo tramite goccioline. Certo è che quando la componente acquosa delle goccioline si asciuga nell'aria, i frammenti di virus chiamati "nuclei di goccioline", fluttuano leggeri nell’aria e sono in grado di percorrere lunghe distanze.

 

L'OMS sta prendendo in considerazione "precauzioni" che proteggano il personale medico dall’aria che respirano 

 

Dopo che i recenti studi hanno dimostrato che il coronavirus può sopravvivere nell'aria, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta valutando quali "precauzioni " prendere per tutelare il personale medico dall’aria che respira. Nelle strutture di assistenza sanitaria alcune procedure di generazione di aerosol possono dar modo alle particelle di rimanere nell'aria più a lungo.

La Dott.ssa Maria Van Kerkhove, a capo dell'unità emergente dell'OMS per le malattie e la zoonosi, ha dichiarato: "È molto importante che gli operatori sanitari prendano ulteriori precauzioni quando lavorano a contatto con i pazienti ed eseguono procedure rischiose". 

 

Salvaguardare chi è più vulnerabile alle infezioni 

 

Oltre al COVID-19, una vasta gamma di virus e batteri potrebbe circolare in ospedali e luoghi come scuole, asili nido e case di riposo in cui vi sono persone vulnerabili che trascorrono le loro giornale vicine le une alle altre. 

 

Le persone che sono indebolite da qualsiasi altra infezione saranno ancora più vulnerabili al COVID-19. È quindi essenziale ,per quanto possibile, mantenere l'aria incontaminata in quei luoghi. 

 

Qualsiasi decontaminazione dell'aria deve essere comunque eseguita in aggiunta a tutte le normali precauzioni, come lavarsi le mani e disinfettare le attrezzature, le superfici e gli indumenti in luoghi in cui potrebbero verificarsi stretti contatti con persone infette. 

 

Dotare i locali di unità mobili di depurazione dell'aria Genano contribuirà a ridurre il rischio di ulteriori infezioni. Questo perché solo i depuratori d'aria che utilizzano le scariche elettriche per uccidere tutti i micro organismi viventi, sono noti per catturare anche la più piccola delle particelle, inclusi tutti i virus e batteri presenti nell'aria.

 

I virus che vengono catturati da un filtro meccanico, senza processo elettrostatico, possono rimanere in vita nel filtro e ciò comporta il rischio di diffondere infezioni dal dispositivo stesso. 

 

Le unità di decontaminazione dell'aria Genano possono essere installate rapidamente con una semplice installazione “plug & play” e spostate da una stanza all'altra in caso di necessità di ulteriore decontaminazione dell'aria. Le unità sono disponibili per l'acquisto, ma anche in modalità noleggio con breve preavviso.

 

Genano ha consegnato alla Cina circa 300 macchine dall'inizio dell’epidemia da COVID-19 ed è stato anche fortemente coinvolto nella lotta contro l'epidemia di SARS in Arabia Saudita.

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Research Tests & Results of Genano air Decontamination Solutions.